mercoledì 5 febbraio 2020

“Sconto in fattura” - Efficienza energetica - Sisma bonus

Dal 1 gennaio 2020 non è più possibile richiedere lo “sconto in fattura” in luogo della fruizione della relativa detrazione prevista per:
- l’adozione di misure antisismiche, ai sensi del DL n. 63/2013 (“sisma bonus”);
- gli interventi finalizzati al conseguimento di risparmio energetico di cui all’art. 16-bis, comma 1, lett. h), TUIR.
A decorrere dal 1 gennaio 2020 tale possibilità è circoscritta agli interventi di ristrutturazione importante di primo livello di importo pari o superiore a 200.000 Euro.

Bonus facciate
È introdotta la nuova detrazione, denominata “bonus facciate”, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 per interventi edilizi sulle strutture opache della facciata, su balconi / fregi / ornamenti, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero / restauro della facciata esterna degli edifici ubicati in zona A (centri storici) o B (totalmente o parzialmente edificate) di cui al DM n. 1444/68. Se gli interventi influiscono sulle caratteristiche termiche dell’edificio ovvero interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda dello stesso, è necessario rispettare i requisiti previsti dai DDMM 26-06-2015 e 11-03-2008 e, ai fini dei controlli, quanto previsto dai commi 3-bis e 3-ter dell’art. 14, DL n. 63/2013 (riguardanti gli interventi di riqualificazione energetica). La detrazione spettante va ripartita in 10 quote annuali di pari importo (non è previsto un limite massimo di spesa).

Proroga detrazione Riqualificazione energetica
È confermata la proroga dal 31-12-2019 al 31-12-2020 del termine entro il quale devono essere sostenute le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica di cui all’art. 1, commi da 344 a 347, Finanziaria 2007 per poter fruire della detrazione del 65% - 50%. Il riconoscimento della detrazione per le spese sostenute nel 2020 è prorogato anche per gli interventi di acquisto e posa in opera di:
- schermature solari (art. 14, comma 2, lett. b);
- micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti (art. 14, comma 2, lett. b-bis);
- impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (art. 14, comma 2-bis).

Proroga detrazione Recupero edilizio

È confermata la proroga dal 31-12-2019 al 31-12-2020 del termine entro il quale devono essere sostenute le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio per poter fruire della detrazione del 50%, sull’importo massimo di 96.000 Euro, di cui all’art. 16-bis, TUIR.

Detrazioni_fiscali_sisma_bonus_incentivi_sconto_fattura_efficienza_energetica


Fonte: Circolare Confartigianato

giovedì 9 gennaio 2020

MATERIALI A CAMBIAMENTO DI FASE – parte 3

Proseguiamo la trattazione dei materiali a cambiamento di fase iniziata qui e qui.

Come già descritto nei post precedenti, un’innovativa soluzione tecnologica nella progettazione degli edifici, soprattutto nell’ambito dell’architettura ecosostenibile, è rappresentata dai materiali a cambiamento di fase, i P.C.M. (Phase Change Materials): si tratta di materiali caratterizzati da un punto di fusione vicino alla temperatura di comfort, in grado di determinare una notevole riduzione dei consumi energetici necessari alla climatizzazione degli ambienti.

Materiali a cambiamento di fase, cosa sono e come funzionano
I materiali a cambiamento di fase sono materiali accumulatori di calore latente che sfruttano il fenomeno della transizione di fase per assorbire i flussi energetici entranti, immagazzinando un’elevata quantità di energia e mantenendo costante la propria temperatura: i P.C.M. sono solidi a temperatura ambiente ma, quando questa sale e supera una certa soglia, che varia a seconda del materiale, diventano liquidi accumulando calore latente di liquefazione che viene sottratto all’ambiente. Allo stesso modo, quando la temperatura scende, il materiale si solidifica e cede calore latente di solidificazione.


Materiali a cambiamento di fase in edilizia
I P.C.M. da alcuni anni sono in fase di studio e di sviluppo d’applicazione nell'architettura ecosostenibile, soprattutto nell'ambito del risparmio energetico. Questi materiali termoregolanti rappresentano dunque una soluzione tecnologica innovativa nella progettazione di edifici, perché sono un’interessante sistema per smussare le fluttuazioni giornaliere della temperatura ambiente attraverso la riduzione dei picchi di temperatura interna e, quindi, dei consumi energetici necessari alla climatizzazione degli ambienti.
Attualmente i P.C.M. più sperimentati in edilizia, perché rispondono a queste caratteristiche, sono i composti organici paraffinici e idrocarburi (ottenibili come sottoprodotti della raffinazione del petrolio o per polimerizzazione) e alcuni inorganici come sali idrati. I sistemi di contenimento utilizzati sono il macro e micro incapsulamento e l’immersione in matrici porose.


Fonte: convegni – articoli web.