lunedì 14 ottobre 2019

19 ottobre 2019: Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica


L’Italia è un Paese tanto straordinario quanto “fragile”, ovvero ad alto rischio sismico. Le zone di attività sismica sono per lo più concentrate sulle linee di contatto delle placche tettoniche. Le fratture superficiali (a 5/15 km di profondità) della crosta terrestre sono chiamate “faglie” ed è in prossimità di esse che si originano i terremoti: è per questo che il terremoto, pur essendo un fenomeno assolutamente imprevedibile ed improvviso, di solito avviene con una certa ripetitività e frequenza nelle medesime zone.



Ma se l’evento tellurico è naturale ed imprevedibile, i suoi effetti sugli edifici e sulle persone possono e devono essere comunque mitigati adottando misure che migliorino la sicurezza delle abitazioni.
Da questa constatazione è nata, lo scorso anno, l’idea di un’iniziativa nazionale diretta a favorire una cultura della prevenzione sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese.

Domenica 20 ottobre 2019 saranno organizzati nelle principali città italiane, a cura degli Ordini territoriali degli Architetti e degli Ingegneri, centinaia di punti informativi, denominati “Le Piazze della Prevenzione Sismica”, con l’obiettivo di far conoscere alla collettività l’importanza della sicurezza sismica e accrescere la cultura della prevenzione sismica delle abitazioni nell’ambito della “Seconda Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica”. 


Lo slogan della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica “Diamoci una Scossa!” ha inteso parafrasare “Diamoci una mossa”, in quanto si è deciso di non limitarsi alle parole, seppur importanti, ma di dar vita ad un programma di “prevenzione attiva” offrendo al Cittadino un incentivo reale per migliorare la sicurezza della propria abitazione.

Migliaia di tecnici esperti in rischio sismico tornano quindi nelle principali piazze italiane per incontrare i Cittadini e spiegare, in modo semplice e chiaro, cosa significhi il rischio sismico, le variabili che possono incidere sulla sicurezza di un edificio (modalità costruttive, area di costruzione, normativa esistente al momento della costruzione, etc.) e le agevolazioni finanziarie (Sisma Bonus ed Eco Bonus) oggi a disposizione per migliorare la sicurezza della propria abitazione a spese quasi zero. Quest’anno i Punti informativi vedranno intervenire, accanto ad Architetti ed Ingegneri, gli Amministratori di condominio delle principali associazioni di categoria e soprattutto quelle componenti della Rete delle Professioni Tecniche che, come Geometri e Geologi, ne possono supportarne l’attività informativa e di promozione di una cultura della prevenzione. Verranno distribuiti opuscoli e fornite indicazioni sui possibili strumenti tecnici e finanziari (Sisma Bonus ed Eco Bonus) per orientare i cittadini a fronteggiare il rischio sismico.

La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica nasce con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese: si intendono raggiungere gli obiettivi dell’iniziativa attraverso un complesso programma di attività di informazione e comunicazione, l’impegno degli Ordini territoriali, la partecipazione volontaria di migliaia di Professionisti tecnici esperti in materia, il coinvolgimento dei diversi Stakeholder ed una campagna di comunicazione declinata a livello nazionale e locale. La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica sarà inoltre celebrata a Roma con un evento di natura istituzionale, che vedrà presenti i massimi rappresentanti dei diversi organi che gestiscono, a vario titolo, la prevenzione del rischio sismico nel nostro Paese.
Nell’ambito della prima Giornata Nazionale per la Prevenzione Sismica anche la Città di Lecco allestirà il prossimo 19 ottobre “La Piazza della Prevenzione Sismica” con un punto informativo in Piazza Garibaldi dalle ore 9.30 alle ore 12.30.


L’iniziativa è promossa da Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri con il supporto scientifico del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, del Dipartimento Protezione Civile, della Conferenza dei Rettori Università Italiane, degli Amministratori di condominio, della Rete delle Professioni Tecniche e della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, per favorire la cultura della prevenzione sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese.
Tutte le informazioni riguardo l’evento e le iniziative locali in programma saranno reperibili nel portale: www.giornataprevenzionesismica.it.

Link: www.giornataprevenzionesismica.it

mercoledì 4 settembre 2019

MATERIALI A CAMBIAMENTO DI FASE – parte 2


Proseguiamo la trattazione dei materiali a cambiamento di fase iniziata qui.

Vantaggi e svantaggi

I vantaggi ottenuti dall’utilizzo di materiali a cambiamento di fase sono:

- l’ottimizzazione del comfort termoigrometrico sia estivo che invernale, in quanto la temperatura superficiale della parete interna, grazie al loro utilizzo, si stabilizza intorno alla temperatura di fusione del materiale (solitamente tra i 18°C e i 25°C),

- l’aumento dell’inerzia termica delle strutture.

Gli svantaggi, invece, sono:

- costi elevati,

- elevata infiammabilità (il che riconduce l’utilizzo a piccole porzioni di involucro),

- stabilità delle proprietà garantita per, circa, 20 anni.

Classificazione

I materiali a cambiamento di fase organici possono essere suddivisi in cere paraffine e cere non-paraffine: le paraffine sono composti organici che a temperatura ambiente si presentano con una consistenza simile a quella della cera.
I materiali a cambiamento di fase inorganici possiedono un maggior calore latente di fusione rispetto ai precedenti che, tuttavia, tendono a degradare nel tempo, comportando il deterioramento delle prestazioni. I materiali inorganici vengono suddivisi in sali idrati e materiali metallici.

I sistemi di contenimento

I sistemi più utilizzati per il contenimento dei materiali sono il macro e micro incapsulamento e l’immersione in matrici porose.
Tra le modalità di inserimento nella parete l’applicazione più comune prevede l’aggiunta di microcapsule ai materiali tradizionali, ossia la miscela in pasta di capsule di materiali a cambiamento di fase con materiali porosi come cemento o gesso o in contenitori rigidi e flessibili (plastici, alluminio, acciaio, ecc.).

Un esempio di applicazione: il biogel

Un esempio di applicazione dei materiali a cambiamento di fase è il gel, materiale che si solidifica durante la notte e si fonde diventando liquido con il calore del giorno tanto da ridurre la quantità di energia necessaria per raffreddare gli spazi interni, con un notevole risparmio energetico: l’effetto è lo stesso che si ottiene con mura spesse di calcestruzzo o mattoni, che riducono le oscillazioni di temperatura interna. In termini pratici, il vantaggio è che 1,25 cm di spessore di gel si comportano come la massa termica di 25 cm di cemento.


Fonte: convegni – articoli web.