mercoledì 6 febbraio 2019

Il Risparmio energetico: controlliamo e ottimizziamo l’impianto


Il nostro impianto di riscaldamento per essere efficiente e consumare poco deve essere ben tenuto e perfettamente regolato: spesso, purtroppo, le nostre caldaie sfruttano poco o male l’energia contenuta nel combustibile. Per questo motivo il D.P.R. n° 412 del 26-08-93 ed il D.lgs n° 192 del 19-08-2005 hanno  reso obbligatori i controlli sull’efficienza degli impianti termici.
Su tutti gli impianti, sia centralizzati che autonomi, dobbiamo far effettuare almeno una manutenzione all’anno, secondo regole ben precise. La manutenzione deve essere effettuata da tecnici specializzati che riportano i risultati dei controlli effettuati su un “libretto” (“libretto di centrale” o “libretto di impianto”) che ogni apparato termico deve avere: si tratta, sostanzialmente, di una “carta d’identità” del generatore.


Risultati immagini per caldaia


La manutenzione obbligatoria prevede:


- il controllo della temperatura ed analisi dei fumi che fuoriescono dal camino: una temperatura dei fumi troppo  levata indica la probabile presenza di incrostazioni all’interno del generatore che si traducono in un minor rendimento dell’impianto. Per impianti a combustibile gassoso sotto i 35 kW di potenza la “prova fumi” è biennale invece, in tutti gli altri casi, tale prova è annuale.

- la pulizia della caldaia: anche un piccolo spessore di fuliggine nei canali che portano il fumo causa una sensibile riduzione del rendimento dell’impianto.

- la regolazione della combustione del bruciatore: un bruciatore mal regolato oppure non perfettamente adeguato alla caldaia è causa di notevole spreco di energia. Inoltre, parte del combustibile non viene totalmente bruciata, con la conseguenza che parte delle particelle incombuste si depositano sulle superfici interne della caldaia e del camino altre, invece, fuoriescono dal camino inquinando l’ambiente circostante.

- la sostituzione del generatore di calore: operazione obbligatoria se dagli accertamenti effettuati durante le operazioni di manutenzione si riscontra che non è possibile migliorare il rendimento della caldaia per adeguarlo ai valori minimi imposti dalla Legge. Nel caso di caldaie molto vecchie (15 anni circa) è obbligatoria una diagnosi energetica effettuata da parte di personale qualificato e, generalmente, è conveniente sostituire la caldaia con una ad alta efficienza.

Secondo la Legge, in ambito condominiale l’Amministratore è il solo responsabile della conduzione, del controllo e della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto centralizzato, mentre il proprietario o l’occupante lo sono per gli impianti autonomi (analoga situazione per gli ambiti non condominiali): entrambi  hanno  l’obbligo di affidare gli eventuali interventi di manutenzione straordinaria ad una ditta specializzata che possieda i requisiti previsti e può delegare alla stessa ditta tutte le sua responsabilità nominandola “terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico”. Tra i compiti del “terzo responsabile”, oltre alle operazioni di manutenzione che vanno registrate sul “libretto di centrale” (“libretto di impianto” per gli impianti più piccoli), vi è il rispetto del periodo annuale di accensione, l’osservanza dell’orario prescelto nei limiti imposti dalla Legge, il mantenimento della temperatura ambiente entro i 20°C e il rispetto delle norme di sicurezza.

Alcuni consigli:
affidate i lavori di ristrutturazione dell’impianto ad un installatore in possesso dei requisiti previsti dalla Legge n. 46/90. Assicuratevi che l’installatore abbia depositato al Comune la relazione tecnica (“Relazione tecnica ex Legge 10/91”) e, se richiesto, il progetto di impianto prima di iniziare i lavori: alla fine degli stessi, fatevi rilasciare la dichiarazione di conformità (questo anche nel caso si tratti di eliminare l’impianto centralizzato per realizzare impianti autonomi).

Articoli precedenti:

- Il Risparmio energetico: l’isolamento

- Il Risparmio energetico: il problema dell’aria fredda


Fonte: ENEA Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile

Link: http://www.enea.it

giovedì 10 gennaio 2019

Il Risparmio energetico: il problema dell’aria fredda

Proseguiamo la trattazione del tema del risparmio energetico che abbiamo iniziato qui sviluppando l’argomento dell’isolamento: in questo post parleremo del problema delle infiltrazioni di aria fredda dall’esterno.


CONTROLLIAMO LA TENUTA DEI SERRAMENTI

Le infiltrazioni provenienti dalle finestre provocano dei rinnovi d’aria eccessivi, con relative dispersioni di calore. È buona norma controllare periodicamente lo stato delle guarnizioni poste sulle battute delle ante e, se necessario, sostituirle: ovviamente, se abbiamo vecchi modelli di serramenti che non hanno le guarnizioni è necessario provvedere alla loro installazione. Infine, piccole infiltrazioni d’aria dal telaio possono essere eliminate utilizzando il silicone.


ISOLIAMO LE SUPERFICI VETRATE

Quando le nostre finestre sono dotate di un vetro singolo è possibile:

  • sostituire il singolo vetro con un doppio vetro e, dove possibile, aggiungere un secondo serramento dietro o davanti al vecchio;
  • sostituire tutto il serramento con un altro già predisposto con vetrocamera;
  • applicare tendaggi pesanti davanti alle finestre (non davanti ai termosifoni!);
  • installare una pellicola solare riflettente sulle superfici dei vetri delle finestre. La pellicola, oltre a fare stare più caldi in inverno e più freschi in estate, garantisce la privacy durante le ore diurne, trattiene le schegge in caso di frantumazione del vetro ed evita il passaggio della radiazione ultravioletta.


CONTROLLIAMO LE DISPERSIONI DI CALORE DAL CASSONETTO

Il cassonetto è uno dei punti di maggiore dispersione di calore perché spesso non è isolato: isolare un cassonetto è un intervento semplico ed economico che può essere tranquillamente eseguito in autonomia. Il consiglio è di applicare un pannello di isolante sul pannello di chiusura del cassonetto.

In ultimo ricordo anche questa volta che, dopo aver effettuato un intervento di risparmio energetico, è fondamentale regolare nuovamente l’impianto di riscaldamento e di condizionamento.


Risparmio energetico aria fredda


Fonte: ENEA Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile

Link: http://www.enea.it