giovedì 4 giugno 2020

Bonus 110% per riqualificazione energetica–antisismica - fotovoltaico

Il Decreto Crescita ha rivoluzionato il sistema delle agevolazioni per gli interventi sostenuti sugli immobili che danno diritto alle detrazioni Irpef (Ires). E’ facoltà da parte del soggetto beneficiario di accordarsi con il fornitore esecutore delle opere e nel “trasformare” la detrazione spettante in un credito di imposta, che potrà essere ceduto, diversamente dal passato, anche agli istituti di credito.

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Gli interventi che possono fruire della nuova detrazione al 110%
L’articolo 119, D.L. 34/2020 si applica agli interventi effettuati:

• dai condomini;

• dalle persone fisiche, al di fuori dell’attività di impresa, arte o professione, su unità immobiliari adibite ad abitazione principale del beneficiario;

• dagli Istituti autonomi case popolari ed enti aventi le stesse finalità, per interventi su immobili di loro proprietà gestiti per conto dei comuni e adibiti a edilizia residenziale pubblica;

• dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Non possono pertanto fruire delle detrazioni maggiorate al 110% le imprese e gli esercenti arti e professioni.

Il bonus del 110% per alcune tipologie di interventi energetici
In primo luogo è stata innalzata al 110% l’aliquota della detrazione Irpef fruibile e ha ridotto da 10 a 5 anni l’arco temporale in cui recuperare l’agevolazione spettante per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 inerenti:

a) gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso (la soglia massima delle spese non deve essere superiore a 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio);

b) gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione (la soglia massima delle spese non deve essere superiore a 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio);

c) gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore (la soglia massima delle spese non deve essere superiore a 30.000 euro).

Per beneficiare della detrazione “maggiorata” al 110% gli interventi devono assicurare il miglioramento di due classi energetiche dell’edificio o, se possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape), rilasciato da un tecnico abilitato.

Se congiuntamente ad uno dei tre interventi agevolabili citati che fruiscono della detrazione Irpef del 110% è effettuato un intervento di riqualificazione energetica (per il quale spetterebbe in via ordinaria la detrazione Irpef ai sensi dell’articolo 14, D.L. 63/2013), anche quest’ultimo può godere della maggiore agevolazione del 110% delle spese sostenute nella soglia consentita per ciascuna tipologia di intervento di efficientamento.

Il bonus del 110% per gli interventi antisismici
E’ stata inoltre elevata al 110% l’aliquota delle detrazioni spettanti per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi antisismici  previsti dal D.L. 63/2013.
L’agevolazione fiscale denominata “Sisma Bonus” può essere fruita per interventi realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per attività produttive; in particolare, l’articolo 16, D.L. 63/2013 prevede:

• detrazione del 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 fruibile in 5 rate annuali di pari importo per interventi effettuati su abitazioni ed edifici produttivi in zone di rischio sismico 1, 2 o 3;

• qualora dalla realizzazione dell’intervento antisismico derivi una riduzione del rischio sismico ad una classe di rischio inferiore ovvero a 2 classi di rischio inferiori, la detrazione spetta nella misura maggiorata tra il 70% e l’85% a seconda della tipologia di immobile (edificio autonomo o condominio) su cui sono effettuati gli interventi;

• qualora gli interventi siano realizzati nei Comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 o 3 mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedano, entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell'immobile, le detrazioni dall'imposta di cui al primo e al secondo periodo spettano all'acquirente delle unità immobiliari, rispettivamente nella misura del 75% e dell'85% del prezzo della singola unità immobiliare.

In caso di cessione del credito corrispondente alla detrazione per intervento antisismico a una impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, viene previsto che la detrazione normata relativa al pagamento di premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo, spetti nella misura del 90% del premio pagato.

Il bonus del 110% per installazione di impianti solari fotovoltaici e i sistemi di accumulo
Nel caso in cui, congiuntamente ad un intervento di efficientamento energetico o antisismico che fruisca della detrazione maggiorata del 110%, siano effettuati anche i seguenti interventi, gli stessi possono fruire della detrazione con la stessa aliquota maggiorata:

• installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica può fruire della detrazione del 110% fino a un ammontare di spese non superiore a 48.000 euro, da ripartire in 5 rate annuali di pari importo, e comunque nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto. In caso di interventi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere d), e) e f), D.P.R. 380/2001 il limite di spesa è ridotto a 1.600 euro per ogni kW di potenza nominale. La detrazione del 110% è riconosciuta anche per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo. La detrazione è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici previsti per la stessa tipologia di investimento;

• installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici può fruire detrazione del 110%, da ripartire in 5 rate annuali di pari importo.



Fonti:
- Agenzia delle Entrate
- Circolare mese di Giugno

giovedì 7 maggio 2020

Incremento detrazioni fiscali fino al 110%

In questi giorni di riavvio complesso delle attività produttive compresa, ovviamente, l'edilizia, si sta diffondendo una lieta notizia: il Decreto di maggio, che il Governo punta a chiudere a breve, dovrebbe infatti contenere indicazioni in merito a detrazioni fiscali con aliquota incrementata al 110% per le opere e per gli impianti di ristrutturazione immobiliare finalizzati al risparmio energetico, alla riduzione del rischio sismico, all'installazione di impianti fotovoltaici e alla tutela ambientale di case e palazzi. Questo super bonus dovrebbe essere valido dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021 e, se così sarà, le facciate dei palazzi potranno essere rimesse a nuovo praticamente gratis. Potranno beneficiare dell'incremento dell'aliquota di detrazione anche gli interventi di recupero o restauro della facciata esterna di edifici già effettuati dal 1° gennaio 2020 in poi.
Sostanzialmente, viene riproposta con incremento dell’aliquota di detrazione fiscale al 110%, la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali per interventi inerenti l'Ecobobus per efficientamento energetico (“vecchio” 65% di detrazione) e Sismabonus per l'antisismica (“vecchio” 50% di detrazione), unitamente ad altri interventi di miglioramento energetico, risanamento facciate e installazione di impianti fotovoltaici.
Oltre al principio delle detrazioni fiscali applicato in fase di dichiarazione dei redditi mediante compensazione in cinque rate annuali di pari importo più un ulteriore bonus del 10%, il piano permetterà inoltre alle famiglie di effettuare i lavori direttamente a costo zero mediante la cessione del credito d'imposta alle imprese che eseguiranno i lavori: infatti, in questo caso, lo sconto applicato sarà pari all'importo fatturato (100%) e, sua volta, l'impresa recupererà il credito tramite le sue tasse, anch'essa in cinque quote annuali di pari importo.

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