lunedì 11 novembre 2019

Sisma Bonus

A partire dal 1 luglio 2019 è possibile ottenere un contributo dallo Stato fino all’85% dell’importo dei lavori di adeguamento sismico delle abitazioni, prime e seconde case, edifici produttivi e parti comuni condominiali.
Il Sisma Bonus si applica in quasi tutto il territorio nazionale, ovvero nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e nelle zone sismiche a minore pericolosità (zona sismica 3), secondo l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 3274 del 20 marzo 2003.
Il Bonus si attiva per tutti gli interventi strutturali effettuati tra il 1 gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2021 che permettono di conseguire un miglioramento sismico dell’edificio.
La sicurezza di un edificio si può determinare avvalendosi di un tecnico che a seguito di un’approfondita diagnosi dell’immobile ne determina la Classe di rischio sismico: dalla A+ (minore rischio) alla G (maggiore rischio).




Come ottenere il Sisma Bonus
Per ottenere il Bonus è necessario rivolgersi ad un professionista abilitato per:
- eseguire la diagnosi ed individuare la classe di rischio iniziale,
- progettare un intervento di messa in sicurezza con miglioramento della classe di rischio,
- svolgere i lavori ed ottenere la certificazione dei nuovi valori di rischio raggiunti con le opere di consolidamento.

Il contributo è proporzionale al miglioramento sismico apportato all’edificio:
- per abitazioni, prime e seconde case e per edifici produttivi
  • 70% se migliora di 1 classe di rischio,
  • 80% se migliora di 2 o più classi di rischio.
- parti comuni condominiali:
  • 75% se migliora di 1 classe di rischio,
  • 85% se migliora di 2 o più classi di rischio.
Per gli edifici per i quali non si hanno variazioni di Classe di rischio sismico è possibile comunque avvalersi di un contributo pari al 50% dei lavori.

Quanto vale il risparmio
L’ammontare complessivo delle spese ammesso al beneficio non può superare 96.000 Euro per unità immobiliare, comprese le spese effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili: il risparmio massimo è dunque pari a 81.600 Euro (l’85% della spesa massima).
Ad esempio, un condominio composto da 15 unità abitative avrà diritto ad un contributo massimo di 1.224.000 Euro.
La tecnologia oggi disponibile permette in molti casi di svolgere lavori all’esterno dell’edificio senza la necessità che i proprietari dell’immobile soggiornino altrove durante i lavori di adeguamento.




Superbonus
E’ prevista l’introduzione di un superbonus per le spese relative agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Le opere devono essere finalizzate alla riduzione del rischio sismico e, contemporaneamente, alla riqualificazione energetica. Ciò consente un innalzamento del tetto di spesa a 136.000 Euro per ogni unità abitativa del condominio.


lunedì 14 ottobre 2019

19 ottobre 2019: Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica


L’Italia è un Paese tanto straordinario quanto “fragile”, ovvero ad alto rischio sismico. Le zone di attività sismica sono per lo più concentrate sulle linee di contatto delle placche tettoniche. Le fratture superficiali (a 5/15 km di profondità) della crosta terrestre sono chiamate “faglie” ed è in prossimità di esse che si originano i terremoti: è per questo che il terremoto, pur essendo un fenomeno assolutamente imprevedibile ed improvviso, di solito avviene con una certa ripetitività e frequenza nelle medesime zone.



Ma se l’evento tellurico è naturale ed imprevedibile, i suoi effetti sugli edifici e sulle persone possono e devono essere comunque mitigati adottando misure che migliorino la sicurezza delle abitazioni.
Da questa constatazione è nata, lo scorso anno, l’idea di un’iniziativa nazionale diretta a favorire una cultura della prevenzione sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese.

Domenica 20 ottobre 2019 saranno organizzati nelle principali città italiane, a cura degli Ordini territoriali degli Architetti e degli Ingegneri, centinaia di punti informativi, denominati “Le Piazze della Prevenzione Sismica”, con l’obiettivo di far conoscere alla collettività l’importanza della sicurezza sismica e accrescere la cultura della prevenzione sismica delle abitazioni nell’ambito della “Seconda Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica”. 


Lo slogan della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica “Diamoci una Scossa!” ha inteso parafrasare “Diamoci una mossa”, in quanto si è deciso di non limitarsi alle parole, seppur importanti, ma di dar vita ad un programma di “prevenzione attiva” offrendo al Cittadino un incentivo reale per migliorare la sicurezza della propria abitazione.

Migliaia di tecnici esperti in rischio sismico tornano quindi nelle principali piazze italiane per incontrare i Cittadini e spiegare, in modo semplice e chiaro, cosa significhi il rischio sismico, le variabili che possono incidere sulla sicurezza di un edificio (modalità costruttive, area di costruzione, normativa esistente al momento della costruzione, etc.) e le agevolazioni finanziarie (Sisma Bonus ed Eco Bonus) oggi a disposizione per migliorare la sicurezza della propria abitazione a spese quasi zero. Quest’anno i Punti informativi vedranno intervenire, accanto ad Architetti ed Ingegneri, gli Amministratori di condominio delle principali associazioni di categoria e soprattutto quelle componenti della Rete delle Professioni Tecniche che, come Geometri e Geologi, ne possono supportarne l’attività informativa e di promozione di una cultura della prevenzione. Verranno distribuiti opuscoli e fornite indicazioni sui possibili strumenti tecnici e finanziari (Sisma Bonus ed Eco Bonus) per orientare i cittadini a fronteggiare il rischio sismico.

La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica nasce con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese: si intendono raggiungere gli obiettivi dell’iniziativa attraverso un complesso programma di attività di informazione e comunicazione, l’impegno degli Ordini territoriali, la partecipazione volontaria di migliaia di Professionisti tecnici esperti in materia, il coinvolgimento dei diversi Stakeholder ed una campagna di comunicazione declinata a livello nazionale e locale. La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica sarà inoltre celebrata a Roma con un evento di natura istituzionale, che vedrà presenti i massimi rappresentanti dei diversi organi che gestiscono, a vario titolo, la prevenzione del rischio sismico nel nostro Paese.
Nell’ambito della prima Giornata Nazionale per la Prevenzione Sismica anche la Città di Lecco allestirà il prossimo 19 ottobre “La Piazza della Prevenzione Sismica” con un punto informativo in Piazza Garibaldi dalle ore 9.30 alle ore 12.30.


L’iniziativa è promossa da Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri con il supporto scientifico del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, del Dipartimento Protezione Civile, della Conferenza dei Rettori Università Italiane, degli Amministratori di condominio, della Rete delle Professioni Tecniche e della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, per favorire la cultura della prevenzione sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese.
Tutte le informazioni riguardo l’evento e le iniziative locali in programma saranno reperibili nel portale: www.giornataprevenzionesismica.it.

Link: www.giornataprevenzionesismica.it