venerdì 3 maggio 2013

Cappotto termico

Come possiamo evitare lo spreco energetico delle nostre abitazioni? Il principio è quello di "impacchettare le case", dobbiamo cioè prendere in esame l'involucro e realizzare il cosiddetto "cappotto termico": di fatto si adotta una tecnica tanto semplice quanto l'esempio dell'uomo che, per proteggersi dal freddo, si copre in modo adeguato indossando la maglia, il cappotto, il berretto e i guanti. Allo stesso modo anche agli edifici serve questa protezione per cui dobbiamo rivestirli ricordandoci che questo cappotto ha una doppia importantissima funzione: da un lato deve proteggere dal grande freddo invernale ma, d'estate, deve proteggere dal caldo.

Utilizzare materiali isolanti permette di ridurre il costo energetico e aumentare il comfort termico dei nostri edifici.

Come si comporta il cappotto esterno in estate e in inverno.
Come già accennato, il cappotto esterno è efficace non solo in inverno ma anche in estate: in inverno con le basse temperature la perdita è verso l'esterno e grazie al cappotto possiamo avere temperature più stabili all'interno, in estate abbiamo invece il calore all'esterno che non vogliamo far entrare; per questo il sistema a cappotto ha una duplice funzione.

Per il sistema a cappotto è importante un'ottima progettazione ed esecuzione dei lavori.
Nelle nuove costruzioni, in fase di progettazione è fondamentale valutare ed eliminare i punti termici: fra i più conosciuti, ci sono quelli localizzati intorno ai serramenti, quelli sui balconi e nel punto di contatto fra solaio interno ed esterno.
Si possono eliminare i ponti termici ricoprendo il più possibile le zone interessate con l’isolante: per i serramenti, l’isolante dovrebbe essere applicato in modo da rivestire il telaio e il profilo in modo da poter garantire una finitura ottimale e sicura; i balconi (in alternativa ci sono sistemi di connessione a taglio termico) andrebbero staccati quasi del tutto dal solaio interno lasciando il numero minimo di punti d'appoggio (anche questi ultimi andrebbero studiati a taglio termico); per quanto riguarda il punto di contatto fra solai esterni ed interni andrebbero completamente staccati fra di loro e in questo spazio si dovrebbe inserire uno strato di isolante.

Quando si progetta si dovrebbe già sapere il prodotto o i materiali che si vorrebbero utilizzare per stabilire la tipologia d’isolante più idonea, i vari spessori e calcolare gli spazi necessari alla loro applicazione.

Un esempio fra le tante tipologie di isolante (che verranno trattate in un altro post), è il polistirolo a grafite: lambda 0,031 molto prestazionale, economicamente buono, applicazione tramite colle senza altri fermi o metodi di bloccaggio con conseguente riduzione del prezzo a fronte di un prodotto molto confortevole.

Cappotto (3)

Fonti: Norbert Lantschner & Geom. Marck Pichler

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