sabato 4 maggio 2013

Fonti rinnovabili: solare termico e fotovoltaico

Quando parliamo di energia ci troviamo sempre di fronte a tre domande: la sicurezza di approvvigionamento, il costo dell’energia e che effetti potrebbe causare il suo utilizzo, poiché l'uso di energia fossile crea una serie di problematiche, sia per la dipendenza energetica, sia per il cambiamento climatico che è la conseguente reazione all'uso di tali fonti. Al giorno d’oggi è intelligente utilizzare il principio del minimizzare il consumo di energia e usare il più possibile quella che ci occorre proveniente da fonti rinnovabili, in particolare l’energia solare: solare termico per l'acqua calda e fotovoltaico per la corrente elettrica (un esempio: per far funzionare una pompa di calore potrei utilizzare il fotovoltaico). La produzione in eccesso di energia elettrica prodotta può essere scaricata in rete.

Le energie rinnovabili si pongono come un’ottima soluzione per poter soddisfare il fabbisogno energetico di un edificio, ma bisogna considerare alcuni presupposti: il primo passo per poter arrivare ad un edificio energeticamente virtuoso è quello di partire dal suo involucro, infatti una chiusura esterna isolata correttamente e orientata per sfruttare al meglio l’irraggiamento solare costituiscono i presupposti affinché l'edificio possa risultare ottimale. Contestualmente è importante che l’edificio possa accogliere impianti che garantiscano la copertura del fabbisogno energetico sia attraverso le fonti tradizionali sia, soprattutto, attraverso l'impiego di fonti di tipo rinnovabile.

Per garantire comfort abitativo e nello stesso tempo contenere i consumi energetici è necessaria una progettazione integrata che coniughi l'assetto impiantistico con la struttura e le caratteristiche dell'involucro.

solare-termico-3

Schema solare termico_Fonte

L'impiantistica all'interno dell'edificio dev'essere anch’essa in linea con i criteri che permettono di adottare impianti di tipo alternativo o rinnovabile; quindi per sfruttare al meglio le risorse energetiche rinnovabili di cui possiamo disporre occorre che i sistemi siano dimensionati affinché possano sfruttare dell'energia a basso contenuto energetico come quella che possono garantirci le fonti rinnovabili. I presupposti virtuosi dell'involucro edilizio ci permettono di utilizzare anche le fonti rinnovabili o alternative di produzione dell'energia per riscaldare e condizionare gli edifici: naturalmente questo richiede anche caratteristiche particolari dei sistemi impiantistici installati all'interno degli edifici come, per esempio, sistemi di tipo radiante che permettono di sfruttare energia a basso contenuto energetico in modo tale da garantire lo sfruttamento migliore di queste fonti rinnovabili.

Per utilizzare al meglio le energie rinnovabili è importante scegliere le fonti alternative più idonee al nostro edificio e alla zona geografica e climatica in cui abitiamo.
L'energia solare non ci permette soltanto di riscaldare i nostri edifici, ma ci permette anche di condizionarli attraverso l'adozione di opportune tecnologie e sistemi impiantistici: è così possibile sfruttare questa fonte energetica in regime estivo in concomitanza con la massima resa e la massima disponibilità dell’irraggiamento solare. Per il fatto che le zone climatiche in Italia sono abbastanza variabili con zone nella parte centrale e meridionale in cui il consumo energetico estivo è paragonabile a quello invernale del nord, ecco che tali tecnologie potrebbero trovare applicazione ad ampia scala.

Ovviamente possiamo anche individuare anche fonti analoghe a quella solare come fonti rinnovabili quali la geotermia oppure lo sfruttamento razionale delle fonti energetiche tradizionali quali, per esempio, la cogenerazione o la trigenerazione cioè la generazione combinata di energia termica ed elettrica dotata di un contenuto energetico più marcato rispetto al solo vettore termico.

Ma come possiamo scegliere l'impianto più adatto alle nostre esigenze? Il primo passo fondamentale è partire dal progetto. Ogni progetto ha la sua soluzione impiantistica che va progettata in funzione delle esigenze e degli obiettivi che si vogliono raggiungere; ci possono essere quindi anche soluzioni di compromesso che si possono considerare in maniera attenta.

E' chiaro che il miglior risultato finale si raggiunge attraverso una progettazione di natura integrata, nel senso che tutte le figure professionali che intervengono al processo progettuale devono collaborare in simbiosi affinché ogni passo sia condiviso e mirato al raggiungimento dell'efficienza energetica complessiva.

Per ottenere i migliori risultati bisognerà quindi creare la giusta sintonia fra il progettista e l'impiantista.

Breve considerazione sul fotovoltaico: l'impianto fotovoltaico è sicuramente più costoso rispetto al solare termico però trova applicazione in soluzioni più raffinate, per esempio in abbinamento ad impianto a pompa di calore; in questo caso, col presupposto dell'involucro dell'edificio isolato termicamente, dei terminali impiantistici congrui e coerenti con questa soluzione tecnologica, può portare addirittura a realizzare un edificio a impatto energetico nullo, cioè a consumo nullo e sfruttando unicamente la fonte energetica solare.

Quindi, in conclusione, possiamo dire che non esistono soluzioni preconfezionate, in quanto ogni progetto ha la sua soluzione, ed è compito dei singoli progettisti, dei singoli consulenti, trovare la soluzione idonea, caso per caso, affinché possiamo permetterci di risparmiare energia, preservare l'ambiente e conservarlo per il futuro.

 


Fonti: Norbert Lantschner & Michele Carlini

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