sabato 5 ottobre 2013

La detrazione Irpef del 50% per il recupero del patrimonio edilizio e il “bonus arredi”

La detrazione Irpef del 50% nel limite di spesa di €96.000 per singola unità immobiliare residenziale (e relative pertinenze) è stata prorogata fino alle spese sostenute entro il prossimo 31 dicembre 2013. Stante l’attuale tenore della norma, a decorrere dalle spese sostenute dal 1° gennaio 2014, la detrazione Irpef per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio tornerà nella misura ordinaria del 36% con la soglia massima di spesa per singola unità immobiliare pari a €48.000.
In sede di conversione del D.L. n.63/13 è stata prevista la possibilità di fruire di una detrazione Irpef maggiorata del 65% anziché del 50% (nel limite di spesa di €96.000 fino al 31 dicembre 2013) per gli interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche effettuati a decorrere dal 5 agosto 2013 su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di cui all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 marzo 2003, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. Tale detrazione maggiorata è certamente fruibile dai soggetti Irpef, mentre si attende un chiarimento ministeriale per quanto riguarda la possibilità che soggetti beneficiari della stessa siano anche i titolari di reddito di impresa.
La detrazione Irpef del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è consentita a decorrere dal 6 giugno 2013 anche per l’acquisto di arredi fissi, mobili e grandi elettrodomestici (rientranti nella categoria A+ ovvero A per i forni) destinati all’immobile abitativo oggetto di ristrutturazione, nel limite di spesa di €10.000 (aggiuntivo rispetto al limite di €96.000 per l’intervento di recupero).
Nel caso in cui l’immobile sia oggetto di uno degli interventi “minori” che fruiscono della detrazione Irpef del 50% ma non oggetto di ristrutturazione edilizia il “bonus arredi” è fruibile? La risposta dovrebbe essere affermativa, anche se sul punto si attende un chiarimento ministeriale (si tratta della messa a norma degli edifici, della eliminazione delle barriere architettoniche, della prevenzione degli infortuni domestici, del contenimento dell’inquinamento acustico, della bonifica dell’amianto, della prevenzione del rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi, dell’adozione di misure antisismiche con riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, nonché della realizzazione degli interventi necessari al rilascio della documentazione atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio).
La nuova detrazione (c.d. “bonus arredi”) è fruibile con una soglia massima di spesa pari a €10.000 che corrisponde a una detrazione Irpef massima pari a €5.000, da ripartire obbligatoriamente in 10 rate annuali di pari importo. Le regole per la fruizione del bonus arredi sono le medesime previste per la detrazione delle spese di recupero del patrimonio edilizio:

- pagamento tramite bonifico bancario/postale dal quale emergano causale del versamento (medesima utilizzata per i bonifici di ristrutturazione edilizia), codice fiscale del soggetto erogante e numero di partita Iva o codice fiscale del beneficiario del bonifico;
- principio di cassa, facendosi esclusivo riferimento alla data di pagamento, indipendentemente dalla data e dalla competenza della fattura.

Fonte: Circolare mese di settembre 2013

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