mercoledì 18 febbraio 2015

La Piazza veloce: il nodo di interscambio della Stazione Alta Velocità di Brescia Montichiari_Proposta di progetto

 

Stazione AV

INTRODUZIONE

Ad inizio anno Regione Lombardia ha ripreso in considerazione il progetto dell'Alta Velocità fra Brescia e Verona con le seguenti condizioni:
- shunt ferroviario della città di Brescia (bretella sud)
- realizzazione della stazione AV a Montichiari

In questo modo, quando la linea Alta Velocità si estenderà fino a Venezia, alcuni treni fra Milano e la città lagunare che non avranno necessità di fermarsi a Brescia non intaseranno la città e, nel contempo, la realizzazione della stazione annessa allo sviluppo del sistema autostradale, permetteranno il “decollo” dell'aeroporto D’Annunzio di Montichiari o del futuro Hub Ghedi – Montichiari.

Per questi motivi voglio esporre una proposta di progetto della stazione che avevo sviluppato nel momento in cui erano state avanzate le prime proposte della Linea Alta Velocità a Brescia con passaggio a Montichiari.

 

PROGETTO

Stazione AV

Il progetto della stazione dell’alta velocità di Brescia è stato pensato all’interno di un sistema complesso di relazioni che hanno guidato nella definizione di un principio insediativo non limitato all’intervento della stazione ma, a livello più ampio e territoriale, proponendo un’ipotesi progettuale a carattere infrastrutturale, commerciale, residenziale e culturale posta in un’area collocata in prossimità dell’aeroporto di Montichiari.

Stazione AV


Il Piano Provinciale di Brescia prevede infatti che una vasta area adiacente alla strada “Goitese”, in futuro possa essere il luogo sul quale dovranno essere edificati la nuova Stazione Alta Velocità e il centro sportivo comprendente il nuovo Stadio del capoluogo.
Considerando le risorse del territorio e le opportunità offerte dallo stesso, si è giunti alla conclusione di progettare un insediamento a grande scala, un fatto urbano di vaste proporzioni che sappia integrarsi con il luogo e dialogare con esso.
L’analisi del territorio è stata dunque fondamentale, non soltanto dal punto di vista infrastrutturale e urbanistico ma anche per capire meglio l’evoluzione morfologica di questa particolare area. Infatti, è subito emersa la chiara definizione a livello di disegno del territorio della “centuriazione romana” che in questa zona si presenta ancora visibile e ben definita soprattutto nelle vicinanze della Goitese.
Il progetto ha così cercato di operare sul nesso esistente tra l’interno locale e il sistema globale, utilizzando “scale relazionali” che hanno contribuito a determinare nuove componenti strutturali del territorio attivando nuovi nuclei futuri di trasformazione i cui effetti sappiano coinvolgere la modificazione di un contesto più esteso. E’ stato così necessario disporre di una strumentazione adeguata per decifrare la forma territoriale presente, in cui attraverso delle categorie selettive fare emergere le tracce esistenti, le linee di labilità e i nodi portanti della strutturazione complessiva.

Stazione AV

Il progetto della stazione vuole proporre l’occasione di un disegno complessivo di sviluppo dell’intero sistema della zona di Montichiari: cerca infatti di profilarsi come operatore intenzionale delle trasformazioni modificando il preesistente contesto secondo determinate regole.
Lo spazio fisico ha assunto così una particolare rilevanza sia perché si manifesta esplicitamente come elemento con un effettivo ruolo strutturale, sia perché è il risultato di numerosi processi di produzione e riproduzione insidiativi. Da un attento sopraluogo e dallo studio della cartografia è emersa una sorta di griglia ideale discendente dalla struttura storica che si è conservata fino ad oggi e ha condizionato a livello locale la ripartizione del territorio ma anche lo sviluppo concentrato di insediamenti e attività produttivi lungo l’asse di accesso a Montichiari.
L’area di progetto, molto vicina a quella zona nota come la “Fascia d’oro”, nonostante si trovi per il momento in un territorio prevalentemente non urbanizzato ma all’interno della pianura bresciana, è comunque molto vicina all’area a forte sviluppo industriale e commerciale sulla quale si trova anche il polo fieristico di Montichiari e che ha assunto negli ultimi anni un’importanza non solo a livello locale ma molto più esteso.

Stazione AV

PRINCIPIO INSEDIATIVO

L’analisi del territorio situato nei pressi della fascia d’oro ha guidato nella definizione di un principio insediativo definito da precisi contorni e confini: non perimetri di disegni compiuti ma spazi ordinati secondo nessi strutturali generali nei quali si è cercato di rendere evidente lo stacco che separa lo “sfondo” dal “progetto”.
L’analisi del contesto ha portato così a definire un principio insediativo basato proprio sulla partizione regolare del territorio trovando espressione nell’accezione progettuale della “soglia”; essa rende così indissolubili i suoi confini astratti , le sue connotazioni spaziali e il suo dispositivo architettonico. Fondamentale è stato infatti considerare la soglia come espressione coincidente di “Limite”, “Intervallo” e “Sequenza”, concetti che si sono voluti tradurre formalmente con la determinazione di un sistema insediativo ad essi riferibile.

Stazione AV

L’individuazione della griglia regolare di suddivisione dei campi è servita sia come guida per impostare la collocazione della stazione Alta Velocità sia per determinare la disposizione e la collocazione nel territorio di precisi corpi lineari che potessero fungere da elementi ordinatori di un possibile sviluppo.
Questi grandi elementi lineari sono stati concepiti per racchiudere al loro interno tutta una serie di attività specifiche e distribuite sulla lunghezza; essi hanno una dimensione di 60 metri di larghezza e circa 900 metri di lunghezza; su tutta l’estensione corrono dei “muri”, veri e propri edifici che servono principalmente per la connessione con gli edifici collocati all’interno. Questi spazi hanno una sezione molto più limitata, 6 metri fuori terra e 12 metri di larghezza nei quali sono previsti anche passerelle, spazi a doppia altezza per la sosta, l’intrattenimento, ecc.
All’interno di questo sistema insediativo sono presenti alcune funzioni speciali e di notevole importanza, oltre alla stazione Alta Velocità è infatti previsto il nuovo Terminal 1 dell’aeroporto G. D’Annunzio e il nuovo stadio del Brescia Calcio, in grado di ospitare circa 80.000 persone. Il collegamento tra i diversi elementi lineari che compongono l’intero sistema è previsto attraverso il futuro sviluppo della linea metropolitana di Brescia con una apposita fermata in ciascun edificio, permettendo di potersi spostare in tutte le direzioni in pochissimo tempo. Il collegamento diretto tra la stazione dei treni e l’aeroporto sarà garantito da un sistema automatico di people mover che in pochi minuti permetterà di arrivare al nuovo Terminal.
La misura di queste “Spine” è stata scelta in funzione delle misure territoriali preesistenti; in ognuna di esse trovano collocazione spazi aperti, piazze ed edifici di diverso tipo proponendo un possibile esempio di aggregazione tra attività compatibili tra le tante possibili e contemporaneamente cercando di creare delle relazioni con il contesto.

Stazione AV

SPAZI DI RELAZIONE

Il grande elemento lineare che contiene la stazione dell’alta velocità è stato pensato come un grande spazio percorribile per tutta la sua lunghezza, dove all’interno un continuo gioco di livelli permette di modulare meglio lo spazio proponendo delle viste in continua evoluzione e contemporaneamente di evitare la monotonia dei percorsi e delle prospettive. I due muri esterni di collegamento, che sono dei veri e propri edifici con attività commerciali e servizi di diverso tipo sono stati organizzati principalmente secondo due necessità; uno per garantire il collegamento rapido con la stazione è attrezzato con opportuni marciapiedi mobili e pochi punti commerciali e di intrattenimento; l’altro è stato pensato dando maggiore importanza alle attività presenti e allo sviluppo di un intenso sistema di relazioni. Hanno trovato collocazione all’interno di questo elemento alcuni edifici particolari, come l’Hotel
nella testata nord, che funge da vero e proprio elemento di riferimento nel territorio, diverse attività commerciali di grandi dimensioni, una grande biblioteca e un centro di informazioni territoriali della Regione.
L’attenzione maggiore è stata rivolta al progetto e allo studio della Stazione Alta Velocità, un nodo infrastrutturale collegato all’aeroporto e alla nuova circonvallazione di Brescia. Un sistema di piazze e aree verdi farà da cornice al nuovo complesso edilizio inoltre, in prossimità dello stesso, si congiungeranno le aree commerciali della prima “spina” caratterizzata dalla presenza di un sistema con mix funzionale.

Stazione AV

LA STAZIONE

Il progetto della nuova stazione Alta Velocità di Brescia Montichiari che congiungerà il nucleo storico di Montichiari con il capoluogo collocandosi all’interno di un contesto in via di trasformazione dovrebbe avere il ruolo e la funzione, dal punto di vista urbanistico e architettonico, di configurare una nuova cerniera per un importante quadrante territoriale: per questa ragione la stazione potrebbe generare delle interazioni in grado di integrare e unificare le funzioni specificatamente connesse al trasporto ferroviario in un quadro complessivo di riassetto urbanistico e paesaggistico dell’area.

Stazione AV

Questo fine è espresso, non solo simbolicamente, dalla grande copertura (240 x 64 m) che caratterizza la nuova stazione inserendosi come un segno continuo all’interno del profilo del sistema di edifici lineari polifunzionali che sono stati ipotizzati al fine di organizzare il territorio e guidarlo nello sviluppo futuro.
Il progetto prevede la costruzione della stazione all’interno di uno dei cinque lunghi complessi di edifici previsti dal masterplan. L’edificio in questione è costituito da tre livelli principali in grado di accogliere tutte le funzioni necessarie alla destinazione d’uso.

Stazione AV


Il livello più elevato (quota +4.00 m) è il piano binari ferroviari, collocato a tale quota per integrarsi con il tracciato previsto dal nuovo progetto della linea Alta Velocità Milano – Venezia che prevede l’installazione in rilevato su viadotto. Questo presupposto, in abbinamento alla necessità di mantenere l’integrazione con l’ambiente circostante, ha portato ha sviluppare il progetto di un edificio quasi interamente ipogeo.
Questo edificio costituisce, sia a livello teorico, sia a livello pratico, l’elemento chiave di connessione tra gli edifici del sistema lineare e l’aeroporto. A livello teorico la funzione di connettore è data dalla localizzazione scelta mentre a livello pratico la presenza del people mover e di percorsi pedonali collega fisicamente i vari ambiti.

Stazione AV


L’area delle banchine, lunga più di 240 metri con orientamento est-ovest è coperta da una grande copertura a volta, completamente vetrata priva di colonne; essa coprirà interamente la zona di attestazione dei convogli, e numerosi percorsi funzionali garantiranno un rapido ingresso e deflusso degli utenti. La copertura è organizzata in un sistema composto costituito, sul fronte nord, da elementi prevalentemente vetrati in grado di permettere la vista del paesaggio con la città e la catena montuosa delle Prealpi bresciane, mentre sul fronte sud, soggetto a maggiore insolazione, le parti vetrate (con inclinazione differente rispetto alle precedenti) sono inframmezzate da elementi opachi predisposti per l’installazione di pannelli solari per la produzione di energia elettrica. L’idea base del sistema climatico è il ricambio d’aria effettuato tramite ventilazione naturale.
Grazie alla forma curva della copertura in vetro, l’area riscaldata all’interno defluisce da finestre a “vasistas” in corrispondenza della sommità, mentre l’area fresca e refrigerata viene condotta nell’edificio dalle estremità.
Gli ultimi due elementi presentati (pannelli solari e sistema di raffrescamento naturale) rientrano in una visione di progetto realizzato in funzione dei principi dell’ecosostenibilità

Stazione AV


Al piano di campagna (quota ±0.00 m) sono presenti due ingressi principali, denominati Nord e Sud, rivolti rispettivamente verso Brescia e verso Montichiari. Vi sono poi alcuni ingressi secondari utilizzati sia come ingresso per gli utenti sia come accessi per funzioni di servizio o per motivi di sicurezza.
Gli ingressi principali sono caratterizzati da ampi volumi con alternanza di superfici piene completamente piane e portali realizzati con travi in acciaio verniciate in bianco inframmezzate da vetrate lamellari.

Stazione AV          Stazione AV


Gruppi di scale, rampe e ascensori conducono direttamente alla grande piazza interna del piano principale di stazione (quota – 5.00 m ) contenente tutti i servizi necessari per la fruizione da parte degli utenti (biglietterie, sale d’attesa, attività commerciali, ecc.). Questo livello è caratterizzato dalla grande piazza ipogea delimitata da pareti perimetrali curve in cemento armato a vista e da un insieme ordinato di colonne strutturali rivestite in marmo Botticino.

Stazione AV


Questo ambiente perfettamente circolare vuole identificarsi come luogo urbano, manifestazione del nodo inteso come elemento di convergenza di linee infrastrutturali ed edificate; il centro, paradossalmente, si configura come un vuoto dal quale è possibile vedere la stazione della linea della Metrotranvia sottostante. Si poneva a questo punto il problema di coniugare il piano binari, caratterizzato da forme lineari rettilinee, con il piano sottostante caratterizzato da strutture circolari e concentriche nonché da una “selva” di colonne ordinate anch’esse secondo uno schema circolare. La soluzione adottata prevede la realizzazione di una struttura portante in cemento armato che si configura come una griglia ordinata dove delle travi rettilinee disposte a raggiera si intersecano con travi curve perfettamente circolari e concentriche tra di loro.
Sempre nella grande piazza sono presenti ascensori e scale inframmezzate fra due setti murari che organizzano lo spazio centrale della grande piazza in grado di collegare questo livello con quello inferiore (quota – 15.00 m ) dedicato alla stazione della Metrotranvia con tutti i servizi ad essa dedicati. Anche questo ambito è stato studiato come uno dei principali ingressi alla stazione.

Stazione AV


L’obiettivo principale che si è voluto raggiungere in questo progetto è stato quello di garantire la compresenza all’interno della stazione di attività diverse all’interno di uno spazio caratterizzato da un possibile mix funzionale; obiettivo ormai fondamentale e ricercato già da moltissimi anni nei maggiori edifici infrastrutturali di tutto il mondo.

TAVOLE PROGETTO

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Render e foto: Arch. Fabio Conti

Progetto: Arch. Fabio Conti

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