mercoledì 1 agosto 2018

Il risparmio energetico negli edifici residenziali

L’energia consumata nell’edilizia residenziale per riscaldare gli ambienti e l’acqua calda sanitaria rappresenta, circa, il 30% dei consumi energetici nazionali e il 25% delle emissioni totali nazionali di anidride carbonica, una delle cause principali dell’effetto serra e del conseguente innalzamento della temperatura del globo terrestre. Intraprendere interventi di risparmio energetico significa:

- consumare meno energia e ridurre subito le spese di riscaldamento e di condizionamento;
- migliorare le condizioni di vita all’interno delle unità abitative migliorando il livello di comfort e il benessere di chi soggiorna e vi abita;
- partecipare allo sforzo nazionale ed europeo per ridurre sensibilmente i consumi di combustibile da fonti fossili;
- proteggere l’ambiente in cui viviamo e contribuire alla riduzione dell’inquinamento del nostro Paese e dell’intero pianeta;
- investire in modo intelligente e produttivo i nostri risparmi.


Risparmio_enrgetico_residenziale


In questi ultimi anni sono state emanate a livello nazionale, regionale e locale diverse leggi e norme che indicano requisiti e criteri sia per la progettazione delle nuove costruzioni sia per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, beni che hanno la caratteristica di presentare consumi energetici notevoli soprattutto se gli edifici sono costruiti prima della Legge n° 373 del 30/04/1976 “Norme per il contenimento del consumo energetico per usi termici negli edifici”.

Per migliorare il livello di comfort della nostra unità immobiliare e per ridurre i costi di riscaldamento, condizionamento e produzione di acqua calda sanitari possiamo applicare alcuni suggerimenti tenendo però presente che, alcuni interventi, devono essere effettuati previa consultazione di un tecnico specializzato.
In particolare, se dobbiamo intervenire sull’edificio per lavori di manutenzione ordinaria, siamo nella situazione più favorevole per operare anche un risparmio energetico.

Se interveniamo oggi, le spese di riscaldamento e raffrescamento sicuramente diminuiranno.

Le nostre abitazioni sprecano quotidianamente molta energia e le nostre bollette continuano ad aumentare: perché non fare qualcosa contro questo spreco di energia visto che sappiamo da cosa è provocato e anche come controllarlo e frenarlo?
Di tutta l’energia utilizzata in una stagione per riscaldare a 20°C e condizionare a 26°C un edificio, una buona parte viene dispersa dalle strutture (copertura, pareti, serramenti) ed una parte dall’impianto.

Sul consumo totale di combustibile utilizzato per riscaldare il nostro edificio, si potrebbe risparmiare anche dal 20% al 40% fin dal primo anno, con benefici notevoli sulla bolletta energetica.


Interveniamo sui nostri edifici

Per risparmiare combustibile dobbiamo:
- ridurre le dispersioni di calore in inverno e l’ingresso di calore in estate attraverso le pareti, il pavimento e il tetto;
- limitare le fughe d’aria calda attraverso i vetri e gli infissi delle finestre;
- abbassare la temperatura di riscaldamento nei locali non utilizzati;
- sfruttare al meglio l’energia contenuta nel combustibile progettando, manutenendo e regolando bene l’impianto di riscaldamento e condizionamento.


Tutto questo significa spendere del denaro ma, questo investimento, a sua volta, porterà ad un risparmio immediato sulle nostre bollette: occorre solo decidere di sostenere queste spese sfruttando le agevolazioni fiscali vigenti. Affrontiamo il problema del risparmio energetico, proponiamo e valutiamo questi interventi per migliorare i nostri immobili: sicuramente migliorerà il nostro livello di comfort!


Fonte: ENEA Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile

Link: http://www.enea.it

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per il tuo commento! Thanks for your comment!