mercoledì 5 giugno 2019

IL RISPARMIO ENERGETICO: RIPARTIAMO LE SPESE

LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE

Negli ultimi anni, anche per la maggiore diffusione del gas metano, in molti abbiamo scelto di eliminare l’impianto di riscaldamento centralizzato e di installare impianti autonomi all’interno dei nostri appartamenti.
Le legge n. 10/91 ci ha aiutato stabilendo che, questa trasformazione, se finalizzata ad un effettivo risparmio energetico, può essere decisa dalla semplice maggioranza millesimale e non più dalla unanimità dei condomini.
Con un impianto autonomo non dobbiamo più discutere con gli altri condomini e abbiamo la massima libertà nella gestione del riscaldamento, cioè nella scelta dei tempi e delle temperature, riuscendo a risparmiare sensibilmente sui consumi. Ma esistono anche diversi svantaggi:

- con l’impianto autonomo siamo vincolati, quasi sempre, ad un unico combustibile (per esempio il gas metano) mentre un eventuale cambiamento, in futuro, sarebbe quasi impossibile;

- non possiamo dividere con nessuno le spese di manutenzione annuale della caldaia che, oggi, per legge è obbligatoria;

- il rendimento delle caldaie autonome è, in generale, più basso di quello di una caldaia centralizzata per cui, a parità di condizioni, per scaldare il nostro appartamento consumiamo più combustibile;

- infine, la sicurezza, che nel caso di impianti autonomi non dipende solo dalla nostra diligenza, ma anche da quella dei nostri vicini...


Oggi però possiamo mantenere i vantaggi di un impianto centralizzato e contemporaneamente avere la libertà di scegliere le temperature e gli orari che più soddisfano le nostre esigenze gestendo in maniera autonoma il nostro impianto centralizzato: questo è possibile installando in tutto il condominio un sistema di contabilizzazione del calore e applicando la ripartizione delle spese.

Si tratta sostanzialmente di installare un sistema di apparecchiature che "leggono” la quantità di calore  effettivamente consumata in ogni appartamento. Oltre ad una quota fissa, stabilita dall’assemblea condominiale, variabile dal 20 al 50% dei consumi totali e ripartita in funzione delle tabelle millesimali, pagheremo solo proporzionalmente a quanto avremo realmente consumato. I nostri sforzi per migliorare l’isolamento di pareti e finestre saranno immediatamente ricompensati: il nostro appartamento, infatti, consumerà e pagherà meno degli altri.
Il tipo di apparecchiature da installare ed i relativi costi dipendono molto dall’impianto  esistente e da quanto siamo disposti a spendere. In linea generale si può dire che per un appartamento con 8-10 radiatori in un immobile di 20 alloggi il costo della trasformazione si aggira intorno ai 1.500-1.800 Euro. Questa cifra comprende anche alcuni lavori indispensabili di adeguamento della caldaia, la progettazione ed il collaudo dell’impianto.

Articoli precedenti:

- Il Risparmio energetico: l’isolamento

- Il Risparmio energetico: il problema dell’aria fredda

- Il Risparmio energetico: controlliamo e ottimizziamo l’impianto

- Il Risparmio energetico: la temperatura corretta per ogni ambiente

- Il Risparmio energetico: i sistemi di regolazione della temperatura

Fonte: ENEA Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile

Link: http://www.enea.it

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